the last showgirl

THE LAST SHOWGIRL (dir. Gia Coppola)

Articolo di Davide Rostellato

 

the last showgirl

Gia Coppola ci presenta una storia concentrata su una donna, una madre, una ballerina. Un trittico che tenta a fatica di racchiudersi all’interno di una sola persona: quando una passione è così grande da sormontare il tuo stesso essere, come fai a essere qualcos’altro se non quella passione? Così Shelly Gardner (Pamela Anderson), 57 anni, ci viene raffigurata: una donna in bilico, frutto di scelte che non importa siano giuste o sbagliate, sue o di altri, ma che non di meno l’hanno portata a un punto in cui non può più scappare dall’affrontare se stessa.

Il caos regna sovrano nella sua passione legata allo show Razzle Dazzle, complice una macchina da presa caotica, agitata e accelerata, che non concede allo spettatore un attimo di pausa per prendere fiato, che schiaffeggia con i suoi primi piani aggressivi. Ma è proprio questo caos a permettere a Shelly di sopravvivere, di porsi la maschera di uno spettacolo accudente che la protegge da un mondo che si rifiuta di accettare, da un mondo che va avanti senza che lei riesca a impedirglielo.

Nascondendosi dietro alla convinzione di star vivendo il proprio sogno, Shelly ha distrutto ogni aspetto della sua vita e ogni possibilità di futuro: Gia Coppola mette in scena la storia di una madre, di un rapporto al limite con la figlia, intersecandoli con uno spaccato sulla precarietà del mercato del lavoro negli Stati Uniti, senza rete di protezione, e mettendo in luce le disparità tra uomo e donna. Se un uomo, nonostante le avversità, riesce comunque a cadere in piedi, lo stesso non vale per una donna, soprattutto se è avanti con l’età, se è l’ultima showgirl.

La discesa di Shelly Gardner di Gia Coppola mostra tutto il potenziale di una regista che però fatica a dare spessore alla sua trama e ai suoi personaggi, lasciando che siano stereotipi di quello che avrebbero potuto essere. Un cast comunque che si mostra all’altezza del compito assegnatoli, dalla stessa Pamela Anderson che porta sullo schermo un’interpretazione a dir poco magnetica, a Jamie Lee Curtis a Dave Bautista a Kiernan Shipka e Brenda Song. Lo sfiorare solo la superficie, però, si sposa con una corrente cinematografica che orami ha preso molto e troppo piede:  un cinema composto da tanta estetica, ma con poca sostanza.

The Last Showgirl di Gia Coppola arriva nelle sale dal 3 aprile.

Lascia un commento